Considerazioni finali

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Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra.  Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni».  Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?».[1]  Gesù Cristo è la Seconda Persona della Trinità e ha risuscitato Lazzaro, il cui corpo era in stato di decomposizione, in quanto morto da quattro giorni. Ora, se Gesù ha il potere di dare la vita ai morti e lo Spirito Santo, che è la Terza Persona della Trinità ha risuscitato Gesù dai morti, tanto più lo stesso Spirito darà la nostra vita ai nostri corpi mortali.[2] In Gesù Cristo abbiamo la salvezza e solo in Lui è stato stabilito che possiamo essere salvati. [3]  Uno solo è al tempo stesso uomo e Dio, il vero “mediatore fra Dio e gli uomini..Cristo Gesù”. [4]

Siamo figli di Dio. Siamo nati per il Cielo e non per la terra.

E’ tutto un inganno quello che stiamo vivendo in quest’epoca. Il benessere e l’arricchimento fine a se stessi non giovano nulla al nostro cuore, non ci fanno felici. Più si rincorre il profitto più scopriamo che molto spesso vengono danneggiate o private altre persone con il nostro guadagno. E poi chiediamoci se siamo stati veramente meritevoli o questo guadagno è frutto di compromessi o amicizie, che vanno poi a danno di chi è più debole. Nel S. Vangelo Gesù ci avverte: “Non potete servire Dio o il denaro”. [5] Con le nostre scelte determiniamo se siamo da parte di Dio o del denaro. Non vi possono essere compromessi. Dice il Signore Gesù: “chi non è con Me è contro di Me”. [6] Credo se interpreto bene, che chi non sta con Gesù mediante una vita di grazia, nel rispetto dei dieci Comandamenti, nella pratica della preghiera, nell’accesso ai sacramenti, si trova contro di Dio e quindi dalla parte di satana, l’antico serpente, che tentò e fece cadere prima Eva e poi Adamo nel peccato originale. Anche se si parla poco o niente di questo, Gesù durante la sua vita pubblica ebbe a scacciare molti demoni, e quando inviò gli apostoli per andare in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo, diede loro il comando di scacciare i demoni, compito questo che attualmente viene assolto in casi gravi dall’esorcista, un sacerdote incaricato dal vescovo. Questo per dire che satana esiste, come esistono tutti gli altri demoni che dipendono gerarchicamente da lui. Gli esorcisti intervengono in casi gravi di possessioni diaboliche, anche se sono rare. In ogni caso chi cade in peccato mortale non ha più la pace interiore e in un mondo questo, dove tutto sembra lecito, in modo particolare per quanto concerne la vita intima, così che il sesto comandamento relativo agli atti impuri viene poco rispettato, anche per gli esempi di personaggi pubblici, i quali  inducono  i giovani a seguirli. S. Paolo ci ricorda che Dio distruggerà colui che avrà distrutto se stesso, “perché è santo il tempio di Dio”, che siamo noi. [7] Se continuiamo a buttare via la nostra vita appagando i nostri desideri cattivi, lasciandoci trasportare dalle nostre passioni, detteremo da noi stessi la nostra condanna.

“Non accumulatevi tesori sulla terra,.. accumulatevi invece tesori nel cielo,

dove né tignola né ruggine consumano”. [8]

I tempi si fanno difficili, la fede vacilla in molti che si dichiarano credenti, la preghiera è assai scarsa in tutte le persone. Chi può dire di essere un uomo o una donna di preghiera? Solo chi prega con il cuore e rivolge continuamente la mente a Dio, costui può stare in uno stato di continua grazia, ma anche perché ama e trova ogni occasione per aiutare, consigliare, consolare. Voi fate tutto questo? Se non lo fate mettetevi in camino! Nel mio sito c’è la sezione delle preghiere, pregate con amore, con calma. Cercate di sgomberare la mente e di far spazio a Dio. Pregate spesso lo Spirito Santo e chiedete i suoi doni, in particolare quello della fortezza per essere fedeli, resistere alle tentazioni e non peccare. In voi deve zampillare la S. Parola di Dio, dovete amare la S. Parola di Dio, in essa si rivela Gesù e noi viviamo in Lui. Egli è Verità e Via per noi. Non è bello essere rincuorati da Dio, assistiti da Dio, amati da Dio? Egli ci libera da tutti i lacci e catene, che il principe di questo mondo (satana) cerca di metterci, ma anche dalle tentazioni, se glieLo chiediamo nella preghiera. Cercate di vedere nelle persone che avete accanto dei fratelli, delle sorelle da amare, da rispettare, e non da possedere. Non è nel possesso delle cose e delle persone che siamo liberi, ma nell’amore, nel rispetto reciproci, che noi vogliamo la libertà di tutti e creiamo quello spazio d’amore e faremo regnare Dio nei nostri cuori e irradiare la luce per il mondo intero. Confessatevi spesso, e chiedete a Dio continuamente la sua grazia, il suo amore affinchè lo possiate donare a chi ne ha bisogno. Consacratevi a Maria Ss.ma affinchè vi doni lo Spirito Santo e Vi adoperi per i progetti di Dio. Solo così svilupperemo i nostri talenti, come ci chiede il S. Vangelo. Adorate Dio nell’Eucaristia, ringraziateLo, fateLo rispettare, amare, riceveteLo spesso anche durante la settimana, abbiamo bisogno di Dio continuamente per trovare la pace, per essere sorretti nelle prove. Tendete alle cose di lassù, cercate di arricchire davanti a Dio nelle cose spirituali e non in quelle materiali, in questo modo possiamo aspirare a stare con Dio per l’eternità. Se arricchiamo in quelle materiali, ma non in quelle spirituali, mettiamo in serio pericolo la nostra salvezza.

 

Gesù “disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio”. [9]

Ricordo alcuni passi del Salmo 49

“Vedrà morire i sapienti;
lo stolto e l’insensato periranno insieme
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

Il sepolcro sarà loro casa per sempre,
svanirà ogni loro parvenza,
gli inferi saranno la loro dimora.

L’uomo nella prosperità non comprende,
è come gli animali che periscono”.

E’ necessario costruire il nostro edificio spirituale su Gesù Cristo; occorre infatti stare attenti a come si costruisce [10], perché le nostre opere verranno vagliate. Chi non costruisce con Cristo disperde tutto ciò che ha fatto e vana é la sua opera. [11]

“Chi non raccoglie con me, disperde”. [12]

Dio è l’Amore e noi con Lui possiamo vivere per sempre l’Amore, già in questo mondo e per l’eternità, anche nelle prove e nelle tribolazioni, perché imiteremo Gesù, figlio del Padre, e nell’imitare Gesù potremo essere veramente figli. La croce che portiamo portiamoLa con Gesù. Se Gli chiediamo aiuto Egli la porterà con noi.

“Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.  [13]

 


– VANGELO –

 

“Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno gli orecchi dalla verità e si volgeranno alle favole” [14].

Non vogliamo rattristare il nostro spirito per sentire anche noi cose con loro, che vanno contro la Verità insegnataci da Gesù. Perciò allontaniamoci da loro e invece fruttifichiamo il tempo dedicandolo alla preghiera, alla lettura della Parola di Dio,  alla messa in pratica con dei brevi proponimenti quotidiani, chiedendo aiuto a Dio attraverso la preghiera stessa.

Con il cuore si comprende la S. Parola di Dio [15] perchè Gesù é il Verbo (= Parola.  “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” –  [16] ). Perciò, Gesù si comunica a noi attraverso la S. Parola e quindi va creduto, amato, compreso con il cuore. Così pure la Sua S. Parola va creduta, amata, compresa e aggiungo, trasmessa con il cuore.

In che modo va annunciata e testimoniata la S. Parola di Dio? S. Paolo dice che lui stesso è venuto “predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo”[17]. Non vogliamo trasmettere la S. Parola di Dio “svuotandola” attraverso discipline umane o per farci belli agli occhi degli altri o per non essere al servizio alla S. Parola. Ma preghiamo prima di accostarci alla S. Parola. Chi non prega e non si mette in comunione con Dio, che pretesa ha di comprendere la Sua S. Parola e soprattutto di trasmetterla agli altri? 

“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” [18].

Occorre essere conoscitori della S. Parola di Dio, per esaminare attraverso la stessa coloro che si vantano di averne il possesso, per vedere se il loro insegnamento è contrario. Se è in contrasto con la Parola di Dio, con i documenti della Chiesa, e non si riconosce l’autorità del Papa, occorre allontanarsi da loro. Inoltre un altro criterio di discernimento ce lo offre S. Paolo. Se coloro che vogliono proclamare la S. Parola di Dio, insegnano cose che appartengono alla vita dello Spirito, quali “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” [19], allora si deve riconoscere che il loro insegnamento è buono. Se invece il loro insegnamento produce o conduce a cose della carne, quali “fornicazione, impurità, libertinaggio (fare quel che si vuole), idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze e cose del genere” [20], allora il loro insegnamento è fuorviante e come afferma S. Paolo non conduce alla salvezza eterna, ma alla dannazione. Eppure Gesù ci offre un altro modo per distinguere i veri dai falsi profeti: dall’albero, con il quale si rappresenta un profeta. Da ogni albero buono ci si aspetta frutti buoni e da ogni albero cattivo frutti cattivi [21]. Se chi si propone di insegnarci la vera via ha egli stesso comportamenti tendenti alla fornicazione, all’impurità, al libertinaggio, stregoneria, inimicizia dissenso, divisione, invidia, (ecc…come sopra) [22] o li approva o fa parte di gruppi che li approvano, chiaramente costui sarà un “albero cattivo” e produrrà per forza frutti cattivi e porterà fuori “strada” coloro ai quali egli insegna.

AGLI  OPERATORI  PASTORALI

“Fate attenzione che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo” [23]. 

Gli operatori pastorali, siano essi catechisti, teologi non cerchino di “piegare” la Parola di Dio a interpretazioni astratte di tipo psicologico, sociologico o letterario o perché sono influenzati o parteggiano per un’ideologia. Sappiamo ciò che disse S. Paolo in merito; non si può appartenere a questo o a quell’altro raggruppamento, il che fa nascere contese e divisioni, mentre la Chiesa e chi vi appartiene devono essere di Cristo oppure dobbiamo considerare che “Cristo è stato forse diviso? [24]” No! Cristo non è diviso in se stesso, perché la Chiesa rappresenta il Corpo mistico di Cristo e da duemila anni sussiste, poiché non può essere divisa in se stessa. Dice infatti Gesù: “Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro se stessa non potrà reggere” [25]. Perciò non vogliate essere divisi da voi stessi, poiché dovete annunciare e vivere l’unità in Cristo, nella Chiesa, nella vita coerente secondo i Dieci Comandamenti e la Divina Parola. La Divina Parola attraverso l’insegnamento della Chiesa ha prodotto anche un modo morale di vivere che ci deve far affrontare i mali che la nostra società sta vivendo: convivenze, rapporti prematrimoniali, uso di anticoncezionali ecc… Occorre far presente che si tratta di peccato mortale e perché. Ci si aiuti in questo con un Dizionario di Teologia Morale o riviste specializzate, ma soprattutto con molta preghiera, affinché lo Spirito Santo e la carità verso i fratelli vi illuminino in proposito. Occorre parlare di peccato, altrimenti può passare in modo subdolo il concetto e alle volte veicolato, “tutti siamo amati da Dio, Cristo è venuto a salvarci e perciò siamo tutti salvi”. Questa mentalità è oggi molto diffusa ed è menzognera. Deve essere combattuta con una buona dose di informazione, perché il silenzio è complice e oltre tutto non si fa un servizio alla Verità che è Cristo: Via, Verità e Vita.

 


[1] Giovanni 11,38-40

[2] S. Paolo Lett. ai Romani 8,11

[3] Atti 4, 12

[4] 1Timoteo 2,5

[5] Matteo 6, 24

[6] Matteo 12, 30

[7] 1 Corinzi 3, 17

[8]Mt 6, 19-20

[9] Luca 12, 16-21

[10] 1Corinzi 3, 10-11

[11] Matteo 12, 30

[12] Ibidem

[13] Matteo 11,29-30

[14] 2 Timoteo 4, 3 – 5

[15] Matteo 13, 15

[16] Giovanni 1, 1

[17] 1Corinzi 1, 17

[18] Matteo 7, 15-16

[19] Galati 5, 22

[20] Galati 5, 19-21

[21] Matteo 7, 17-18

[22] Galati 5, 19-21

[23] 2 Colossesi 2, 8

[24] 1Corinzi 1, 13

[25] Matteo 12, 25